BRINDISI – Due volte al Pronto soccorso per forti dolori all’addome, alla seconda ha ritrovato lo stesso medico che l’aveva visitato tre giorni prima e ha dato in escandescenze: gli ha lanciato addosso uno sgabello in ferro, poi ha inveito anche contro il poliziotto intervenuto per riportarlo alla calma. E’ stato denunciato a piede libero M.D, 19 anni, di Brindisi: deve rispondere di danneggiamento aggravato, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. L’aggressione ieri mattina non appena il giovane, incensurato e disoccupato brindisino, è giunto in ospedale in ambulanza. Era piegato in due per i dolori al ventre. Le stesse fitte che aveva accusato all’inizio della settimana: era già stato visitato e poi dimesso. Il medico di turno al Pronto soccorso gli aveva prescritto una terapia che avrebbe dovuto seguire con estrema precisione. Non lo avrebbe fatto, secondo quanto ha riscontrato lo stesso dottore: è stato un caso che nel reparto dedicato alle emergenze ci fosse proprio lo stesso camice che aveva già valutato il caso del diciannovenne, ritenendo che non gli fosse occorso nulla di grave e che non c’era alcuna necessità di disporre il ricovero del ragazzo. Un mal di pancia: dolori lancinanti, ma nulla di preoccupante.
Gli spasmi si sono ripresentati, a distanza di qualche giorno. Stessa identica situazione: il giovane stava male, non riusciva a reggersi in piedi. E’ tornato in ospedale. Ed era molto nervoso. Si è diretto nell’ambulatorio, ci ha trovato lo stesso medico della volta precedente e non ci ha visto più. Complice la sofferenza del momento ha afferrato il primo oggetto che ha trovato: era uno sgabello in ferro. Lo ha scaraventato contro il medico rischiando di fargli molto male. Per fortuna lo ha colpito solo di striscio: il professionista, da anni in servizio al Pronto Soccorso, ha riportato ferite guaribili in dieci giorni. Si è fatto medicare, non prima di aver chiamato il poliziotto di turno al posto fisso del “Perrino”. L’ufficio è poco distante dall’accettazione. Le urla si sentivano fin dal parcheggio.
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