BRINDISI - Nel quartier generale della New Basket Brindisi si continua a lavorare. Calato il poker con le firme di Monroe, Dixon, Giovacchini e Diawara, il duo Perdichizzi-Corso è tornato in laboratorio, con la discrezione di sempre, per piazzare lo sprint finale e completare con le due pedine mancanti il nuovo quintetto della futura Enel.
Ultimato con grande accortezza l’assortimento della line-up, in questi giorni i pensieri della coppia “Per-Corso” sono tutti riservati alla ricerca dei nuovi inquilini cui affidare le chiavi dell’area colorata biancoazzurra.
Lo sceriffo, questa non è una novità, ha dichiarato di non aver fretta e voler utilizzare tutto il tempo a disposizione, per valutare le possibili varianti tattiche potendo contare sulla sinergia e l’inesauribile bagaglio di conoscenze dello scout manager Giuseppe Sindoni.
Per prima cosa si deciderà di riempire lo spot del numero cinque, per il quale si continua a sfogliare la margherita rovistando nei roster delle franchigie Nba con un occhio sempre attento alla continua evoluzione delle trattative nel mercato italiano. A questo proposito, svanita l’idea del bianco ex Benetton CJ Wallace, il direttore generale Antonello Corso avrebbe trovato la strada giusta per entrare prepotentemente nel negoziato che collocherebbe Brindisi tra le pretendenti al pivot Eric Williams.
L’americano, lo scorso anno in maglia Scavolini Pesaro, pezzo pregiato del mercato estivo, non solo a causa di un passaporto europeo che tarda ad arrivare o forse mai arriverà (una situazione dalla soluzione più che mai spinosa), non sarebbe più al centro dell’interesse di chi ha anteposto l’attenzione per il suo nuovo status da comunitario a quello per i suoi numeri. Dato in arrivo in principio alla Montepaschi Siena, è stato associato alle attenzioni della Virtus Roma per poi finire a quelle della Juve Caserta ultima in ordine cronologico a rinunciare al Williams extracomunitario dopo la conferma in bianconero di Timmy Bowers. Ora, in questo nuovo scenario, Brindisi potrebbe avere le carte in regola per recitare nella contesa un ruolo da protagonista. La concorrenza per la scalata al lungo che in Italia ha difeso anche i colori di Avellino e Cantù è comunque spietata e dovrà fare i conti con le sue pretese economiche. Ma l’esistenza per la New Basket di un progetto chiaro, confermato dagli arrivi di assoluto livello messi a segno nelle scorse settimane dalla società del presidente Antonio Corlianò, potrebbe convincere la Priority Sports, agenzia che ne cura la procura, a rispondere di sì all’offerta avanzata dall’Enel. "Leggi l'articolo completo sull'edizione di Senzacolonne oggi in edicola" copyright foto Luca Toni





















