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Giovedì
9 Settembre
2010
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Tamponamento sulla Statale paura per un’impiegata

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BRINDISI – Ha rischiato la vita, mentre andava a lavoro. La sua auto è stata tamponata da un Doblò, sulla superstrada che collega Lecce a Brindisi, sulla corsia nord. Maria Gigante, dipendente della questura, può dirsi miracolata. Se la caverà in quindici giorni, ne è stato disposto il ricovero precauzionalmente, perché i medici possano tenerla sotto osservazione.
Inizialmente il bilancio dell’incidente avvenuto ieri mattina, attorno alle 9.30, sembrava ben più serio. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco del comando provinciale per estrarre dalle lamiere della Toyota Yaris la donna, impiegata “civile” negli uffici di polizia.
La scena, all’altezza dello svincolo per Cerano, era agghiacciante. L’utilitaria si trovava capovolta a diversi metri di distanza dall’impatto. Gli agenti della Polizia stradale di Brindisi l’hanno vista in diretta. Erano lì sul posto perché poco prima c’era stato un altro piccolo sinistro, di lieve entità. E onde evitare intoppi alla circolazione in orario di punta si stavano occupando della viabilità, imponendo agli automobilisti di passaggio di rallentare.
La conducente della Yaris ha frenato. E’ sopraggiunto un furgoncino Fiat Doblò, guidato da un uomo di 37 anni, Andrea D’Abramo. L’urto è stato violento.
L’autovettura si e ribaltata. La donna che era al volante sembrava aver perso conoscenza. I sanitari del 118 che sono prontamente giunti sul posto hanno chiesto l’apporto dei pompieri: la Yaris era divenuta un groviglio di lamiere. C’era necessità dell’esperienza dei vigili del fuoco che sanno come operare per evitare che chi si ritrova incastrato nell’abitacolo schiacciato subisca ulteriori conseguenze. "Leggi l'articolo completo sull'edizione di Senzacolonne oggi in edicola"
 

 

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