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Giovedì
9 Settembre
2010
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Home Cronaca Cronaca Brindisi Il rapinatore confessa anche davanti al gip che convalida l’arresto

Il rapinatore confessa anche davanti al gip che convalida l’arresto

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BRINDISI – Confessione piena, con inclusi alcuni chiarimenti sul ruolo giocato nella rapina. Bartolomeo Begher, trentaseienne di Francavilla Fontana, arrestato lunedì scorso per il tentato colpo con sparatoria al figlio di un benzinaio, è stato ascoltato ieri mattina dal giudice per le indagini preliminari Antonia Martalò che al termine dell’interrogatorio ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare in carcere, naturalmente soltanto una volta che lo stato di salute dell’uomo sarà compatibile con la detenzione in cella. Per il momento Begher resta in ospedale, ricoverato nella stanza numero cento, quella riservata alle persone in stato di arresto e piantonato dai carabinieri.
Non avrebbe sparato lui, secondo quanto ha riferito al gip. Non è sua l’arma che è andata in pezzi. Ma del complice. In effetti la pistola calibro 7.65 da cui sono partiti tre colpi, uno dei quali ha ferito all’inguine il 29enne Giosué Rodia, non è stata ancora ritrovata. I militari dell’Arma, subito dopo il colpo sfumato e l’inseguimento per le vie del centro della città degli Imperiali, hanno rinvenuto unicamente alcune parti della semiautomatica che potrebbe tuttavia essere ancora funzionante. In possesso, stando alle dichiarazioni di Begher che, al fianco del suo avvocato di fiducia Daniela D’Amuri, ha deciso di parlare, confermando la stessa versione fornita ai carabinieri al momento dell’arresto, dell’altra persona già identificata ma non ancora catturata.
Oltre a non essere il feritore, ma soltanto il proprietario della motocicletta Yamaha R6 (con targa sostituita) non avrebbe neppure incassato un solo euro dei 37mila che il benzinaio aveva nel borsello e stava per depositare in banca.
Lui, Begher, ha solo accelerato. Chi gli stava dietro neppure avrebbe arraffato un solo centesimo del bottino a cui entrambi miravano. Non sarebbe quindi una rapina riuscita, ma soltanto un tentativo non andato a buon fine.
L’avvocato del trentaseienne ha chiesto al gip di valutare le contestazioni, in riferimento unicamente al suo assistito che potrebbe effettivamente non aver “concorso” al tentato omicidio della vittima. Per di più l’ipotesi di rapina potrebbe dover essere riqualificata per difetto, proprio perché sventata dalla reazione di Rodia che, nonostante fosse stato ferito da un colpo di arma da fuoco, è montato sulla sua R4 e ha inseguito i banditi fino ad arrestare la loro corsa pazza, in motocicletta, per le vie di Francavilla Fontana.
Bartolomeo Begher è volto noto alle forze dell’ordine. Si è consegnato ai militari dell’Arma in via Abadessa. Ha chiamato il 118 dicendo che si stava recando in ospedale e che era lui uno dei due rapinatori.
Le accuse a suo carico per il momento restano invariate: concorso in tentato omicidio, rapina, porto abusivo di arma da fuoco e spari in luogo pubblico. "Leggi l'articolo completo sull'edizione di Senzacolonne oggi in edicola"
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 29 Luglio 2010 11:33 )  

 

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