BRINDISI - E’ questione di ore e poi si potrà finalmente tornare a parlare, anziché di tediose problematiche societarie relative al passaggio di quote et similia, di calcio, di quello che a Brindisi, come nel resto del mondo, appassiona una moltitudine infinita di gente.Inutile insistere più di tanto sulla circostanza che ai supporter brindisini è rimasto l’amaro in bocca per la mancata presentazione della domanda di ripescaggio e che, al di là delle responsabilità dei singoli, se mai ce ne fossero, forse è la città stessa nella sua interezza - tifoseria esclusa - ad aver dimostrato di non essere ancora matura per la terza serie nazionale, l’anticamera del paradiso, calcisticamente parlando. In ogni caso è innegabile che si è perso un treno che chissà se e chissà quando ripasserà dalla stazione di Brindisi, ma è anche innegabile che molti hanno tirato un grosso sospiro di sollievo quando, grazie all’avvenuto passaggio di quote, si è avuta quanto meno la certezza di poter disputare il prossimo campionato di Seconda Divisione e non il paventato ritiro della domanda di iscrizione.
Anche in mancanza di conferme ufficiali, che comunque dovrebbero arrivare nella giornata odierna, il toto-allenatori ha già stabilito che sarà l’abruzzese Carlo Florimbj alla guida tecnica della formazione del Brindisi nuovo corso e c’è molta curiosità pure intorno ai nomi dei calciatori che comporranno la rosa che a fine settimana partirà per il ritiro di Campo Felice, una località appenninica, in inverno rinomata ed affollata stazione sciistica, in provincia dell’Aquila.
Probabilmente fra i convocati ci saranno una decina di calciatori che già nella scorsa stagione hanno vestito la maglia del Brindisi, che dovrebbero essere (il condizionale è d’obbligo) Taurino, Trinchera, Battisti, Pizzolla, Minopoli, Alessandrì, Moscelli e forse anche Ferrante, Idda, Mortelliti e Carcione, mentre c’è un grosso punto interrogativo riguardo Francesco Montella. "Leggi l'articolo completo sull'edizione di Senzacolonne oggi in edicola"





















